3CX (V16/V18/V20)
Aggiungi un SIP Trunk generico, tipo “basato su registrazione o IP”. Inserisci host + credenziali Vokly, crea la regola inbound sul DID e una regola di failover verso l’interno di reception.
Il tecnico della fonia ha una cosa da fare bene: instradare il numero del cliente verso Vokly con un trunk SIP. Qui trovi le fasi, i parametri e il collaudo, passo per passo.
Due direzioni: inbound — le chiamate del numero vanno da PBX/carrier verso Vokly; ritorno audio — Vokly raggiunge il tuo PBX all’indirizzo pubblico che gli comunichi. L’indirizzo SIP e le credenziali te li fornisce Vokly in fase di attivazione: non serve generarli tu.
Da Vokly ricevi all'attivazione: indirizzo SIP, username e password del trunk, e il numero assegnato. In cambio comunica a Vokly l'indirizzo pubblico del tuo PBX (FQDN o IP, con porta se diversa dalla 5060), così l'audio di ritorno può raggiungere il centralino.
Sul centralino (o sul pannello del carrier VoIP) crea un trunk SIP verso l'indirizzo Vokly, con autenticazione digest (username + password forniti). Registrazione o peering per IP a seconda di quanto indicato in attivazione.
Abilita e porta in cima alla lista i codec supportati: G.722, G.711 µ-law (PCMU), G.711 A-law (PCMA). Transport auto (UDP/TCP/TLS), cifratura media consentita (SRTP opzionale), DTMF RFC 2833 / telephone-event.
Instrada il numero/DID che deve rispondere l'AI verso il trunk Vokly, con risposta immediata (l'agente è attivo h24). Se vuoi una selezione (es. tasto 1 = AI), gestiscila nel tuo IVR e poi inoltra al trunk.
Configura la regola “trunk down / unreachable”: se Vokly non è raggiungibile, il PBX deve deviare automaticamente alla reception o destinazione originale. È la rete di sicurezza che garantisce continuità anche in caso di guasto o manutenzione.
Chiama il numero da rete fissa e mobile e verifica: audio bidirezionale pulito (no voce a senso unico, no eco), riconoscimento del parlato, DTMF, trasferimento a operatore e failover (simulando il trunk down). Solo dopo, go-live.
| Indirizzo SIP (host) | Endpoint verso cui il PBX instrada le chiamate |
|---|---|
| Username SIP | Autenticazione digest del trunk |
| Password SIP | Autenticazione digest del trunk |
| Numero / DID | Numero assegnato che risponde tramite Vokly |
| FQDN / IP pubblico del PBX | Dove Vokly instrada l’audio di ritorno |
|---|---|
| Porta SIP | 5060 di default (indicala se diversa) |
| Codec | G.722, G.711 µ-law (PCMU), G.711 A-law (PCMA) — in cima alla lista |
|---|---|
| Transport | auto (UDP / TCP / TLS) |
| Cifratura media | SRTP consentito (non forzato) |
| DTMF | RFC 2833 / telephone-event |
| Porta SIP | 5060 (default) |
Il target di trasferimento (interno, gruppo di suoneria o numero esterno) si imposta lato Vokly: l’agente inoltra la chiamata a quel target quando il chiamante lo richiede o quando la richiesta esce dal perimetro dell’AI. Sul PBX assicurati solo che l’instradamento verso quel target sia permesso e raggiungibile.
Aggiungi un SIP Trunk generico, tipo “basato su registrazione o IP”. Inserisci host + credenziali Vokly, crea la regola inbound sul DID e una regola di failover verso l’interno di reception.
Crea un trunk PJSIP verso l’host Vokly con le credenziali. In FreePBX: Connectivity → Trunks + Inbound Route sul DID; imposta la Destination on Congestion come failover.
Trunk SIP standard verso l’host Vokly con autenticazione digest. Instrada il DID al trunk e definisci la destinazione di fallback in caso di trunk non registrato.
Se il numero è sul carrier, imposta l’inoltro/trunk del DID verso l’indirizzo Vokly dal pannello del provider, con le credenziali fornite. Utile quando non c’è un PBX on-premise.
Le voci esatte dei menu variano per versione: il concetto è sempre lo stesso — trunk SIP + route inbound + failover.
Quasi sempre NAT / RTP: apri il range RTP verso Vokly, disattiva un SIP ALG troppo aggressivo sul firewall e verifica il NAT traversal del PBX.
Controlla registrazione/autenticazione (username, password, host esatti), che il DID sia instradato al trunk giusto e che il firewall non blocchi la 5060.
Imposta DTMF su RFC 2833 (telephone-event) sul trunk; evita “in-band audio” o “SIP INFO” se non concordati.
Abilita e priorizza G.722 e G.711 (PCMU/PCMA). Rimuovi codec non compatibili in cima alla lista per evitare transcodifiche inutili.
Il team fonia affianca VAR e installatori sull’integrazione e sul collaudo.